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Smut: Two Unseemly Stories von Alan Bennett
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Smut: Two Unseemly Stories (2011. Auflage)

von Alan Bennett

MitgliederRezensionenBeliebtheitDurchschnittliche BewertungDiskussionen
5183836,079 (3.54)27
Zwei skurrile Geschichten, die ungeahnt dunkle Seiten im Liebesleben von Bennetts britischen Landsleuten aufs frivolste beleuchten
Mitglied:Dorian_am
Titel:Smut: Two Unseemly Stories
Autoren:Alan Bennett
Info:Profile Books(GB) (2011), Hardcover, 180 pages
Sammlungen:Deine Bibliothek
Bewertung:***
Tags:Keine

Werk-Details

Schweinkram. Zwei unziemliche Geschichten von Alan Bennett

Keine
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This book made me laugh. I prefered the first story, which had a beautiful ending, to the second, which had too many points of view, but was entertained by both. ( )
  KittyCatrinCat | Aug 29, 2021 |
I presume that there will be a similar response to Bennett's "Smut," as to Albee's "The Goat, Or Who Is Sylvia?"; replacing zoophilia with a sort of sexual game of "six degrees of Kevin Bacon."

It's good to remember that these are "stories," they are not real occurrences, so taken as stories, they are quite amusing, wonderfully told in a Roald Dahl meets Evelyn Waugh meets just about any British sitcom.


quotes:

"Oh yes. They're taught it but it's life that should have taught them it. Experience. And just as you are too young to be doctors they are too young to be nurses. The best nurses are middle-aged, except they won't be nurses any more, they'll be administrators. So stop asking for a nurse when all you want is someone to do the feeling for you. If there's comforting to be done or consolation to be offered you're the doctor; do it yourself."

....

"Let's look on the bright side,' said Cora. 'If we switched her off it would reduce her carbon footprint.'
Jackie began to wail.
Partridge sighed.
'Well,' said Partridge 'we'll play it by ear.' He shook hands with the sisters. 'We'll give her another week or two.'"

....

"She knows the moments when had she not been so timid she could have intruded on the action herself even though this, for her momentous, intervention would have amounted to no more than laying her hand on the boy's lunging rump."

....

"'It's also interesting,' he continues, 'that though a daughter can say "I have do everything for her" about her aged mother, at the other end of life a mother would never say of her infant child "I have to do everything for her." Why do we take the helpless condition of intancy without complaint but not that of senility? Culley, any thoughts?'
Culley considered.
'The shit smells worse for a start.'"

....

"Mrs. Donaldson shook her head, he gave her a thumbs-up sign and applied himself to the girl.
'This is what she likes,' Ollie said.
'No, I don't.'
'You did yesterday.'
'She doesn't want a running commentary.'
'Maybe she does,' said Ollie. 'Do you want a running commentary because I'm just about to slip my hand between my girlfriend's legs.'"

....



"'I mean face facts, Edward. He's very good looking; she isn't. Marriage is supposed to be a partnership. Good-looking people marry good-looking people and the others take what's left.'"

( )
  runningbeardbooks | Sep 29, 2020 |
Two very funny novellas about people's unexpected sexual and financial entanglements ( )
  Robertgreaves | Apr 6, 2020 |
Bennett, Alan (2010-2011). Smut: Stories. New York: Picador. 2012. ISBN 1846685265. Pagine 214. 7,78 €

Un lettore onnivoro e impenitente si deve aspettare di tutto dai suoi impulsi. Anche di essere indotto a comprare e a leggere un libro da Facebook. La storia è questa (anche se su FB tutto è ultrapubblico tacerò i nomi): il 27 luglio 2012 un’amica (nell’accezione FB ma, mi auguro, anche in quella più ampia della vita reale) pubblica il seguente “aggiornamento di stato”: «Eh sì. Per me, letturine sporche. Anche.». E sotto questo libro, con il link alla bella copertina adelphiana e il testo del risvolto di copertina:

adelphi.it

Questo volta Alan Bennett svela una inusitata vena piccante: «lo scrittore più amato della Gran Bretagna» – ma non meno amato dai nostri numerosissimi lettori di Nudi e crudi e La sovrana lettrice – ci tuffa infatti in due farse scanzonate e impertinenti. Entriamo così nell’atmosfera briosa di Mrs Donaldson ringiovanisce, dove una rispettabile vedova di mezza età, dedita al mestiere di simulatrice di malattie in una clinica universitaria, si trova inopinatamente nel ruolo di apprendista voyeur; e poi nell’esilarante girandola di amplessi e ricatti incrociati di Mrs Forbes non deve sapere, la sorniona pochade familiare dove finiremo per godere del più grande fra i privilegi – quello di scoprire i segreti per primi. Tutto da ridere? Come sempre con Bennett, non proprio. Il nostro «maestro dell’osservazione» guarda il mondo come uno Swift fattosi malinconico e bonario; e con un’ironia mai livida, spesso affettuosa, irride le inibizioni, i convenzionalismi, le piccole miserie delle persone che si dichiarano normali nella loro vita di ogni giorno. Riuscendo anche questa volta, con la sua maliziosa levità, a insinuarsi nella psiche di tutti.

Nel mio animo alberga, neppur troppo sotterranea per la verità, una componente licenziosa e libertina. Più precisamente porcellina o porcellona, anzi. E quindi mi sono fiondato a comprare il libro su Kindle. Poi sono passati i mesi, altre urgenze, meno carnali e più intellettuali, hanno guidato le mie letture. Fino a quando, qualche giorno fa, l’ho aperto e divorato.

Sgombriamo subito il campo: non siamo di fronte a un romanzo porno, neppure nell’accezione soft delle 5o sfumature di tutto. Meno che mai ai sulfurei bagliori del divino marchese o dell’Histoire d’O. Nemmeno all’ikebana pubico di Lady Chatterley:

With quiet fingers he threaded a few forget-me-not flowers in the fine brown fleece of the mound of Venus.
‘There!’ he said. ‘There’s forget-me-nots in the right place!’
She looked down at the milky odd little flowers among the brown maiden-hair at the lower tip of her body.
‘Doesn’t it look pretty!’ she said.
‘Pretty as life,’ he replied.
And he stuck a pink campion-bud among the hair.
‘There! That’s me where you won’t forget me! That’s Moses in the bull-rushes.’

Siamo piuttosto di fronte a un divertito racconto britannico, pieno di compiaciuto understatement e di piacevolissima lettura. Il primo racconto è decisamente migliore del secondo, anche se è quest’ultimo a contenere le citazioni più memorabili e i dialoghetti più abrasivi. Il risvolto di copertina forse esagera i pregi dell’opera. Ma è il mestiere suo, e la fa molto bene, tanto che ho la tentazione di scrivere che è il brano più riuscito del libro…

Chissà se è poi piaciuto alla mia amica di FB-

* * *

Qualche citazione che, per una volta, dànno un’idea molto precisa dello stile e del tono dell’autore (riferimento come sempre alle posizioni sul Kindle).

She was (or thought herself) a conventional middle-class woman beached on the shores of widowhood after a marriage that had been, she supposed, much like many others…happy to begin with, then satisfactory and finally dull. [140]

‘If you are getting married in church, Graham, the vicar likes you to pretend you believe in God. Everyone knows this is a formality. It’s like the air hostess going through the safety drill. God’s in His heaven and your life jacket’s under the seat.’ [1307]

‘[…] What’s she like? Pretty?’
‘No,’ said Graham honestly. ‘
Big tits?’
‘Not particularly.’
‘Expecting?’
‘No.’
‘So what’re you marrying her for?’ [1352]

One of the functions of women, Mr Forbes had long since decided, was to impart an element of trouble into the otherwise tranquil lives of men. [1503]

There was, too…and this may be harder to understand…there was affection. Monstrous as she was, a tyrant and a snob, Graham’s mother was an ogre of such long-standing that her feelings (though they could often only be guessed at) nevertheless merited respect. Not yet an ancient monument she was a survival and on that score alone her outlook and her armour-plated ignorance merited preservation. [1843] ( )
  Boris.Limpopo | Apr 29, 2019 |
In realtà il titolo inglese, Smut. Two Unseemly Stories, sarebbe più esattamente Due storie sconvenienti, che renderebbe maggiormente il carattere ironico dei due racconti.

Il primo, Mrs Donaldson ringiovanisce, ha come protagonista Mrs Donaldson, una vedova cinquantenne, ancora piacente, con alle spalle un matrimonio noioso, durato circa 30 anni, con Cyril. Ha una figlia, Gwen, molto perbenista che rimprovera la madre per le sue scelte, che ritiene non adatte alla sua età. In particolare quella di lavorare in una scuola di medicina, come finta paziente per le esercitazioni e quella di affittare una stanza a giovani studenti.
Ma sono proprio queste due attività che trasformano la vita della giovane vedova e le aprono nuovi orizzonti.
In sintesi, la storia rappresenta anche una scoperta della propria sessualità, repressa negli anni del "noioso" matrimonio.
Mrs Donaldson nel corso di queste due esperienze, quella di finta paziente e quella di affittacamere, veramente ringiovanisce.

I personaggi, oltre alla protagonista, Mrs Jane Donaldson sono gli altri pazienti simulatori: Terry, l'amica Delia, la rivale Mrs Beckinsale; il dottor Duncan Ballantyne, il medico che organizza le visite simulate per gli studenti e che spasima per Mrs Donaldson; gli studenti che si esercitano nell'intervista medica e nelle diagnosi, Rowswell, Minkskip, Parfitt, Maloney, Adams, Prentice, Partidge, Metcalf, Loekwood; gli studenti affittuari, Laura, studentessa di medicina e il suo fidanzato Andy, studente di architettura, Ollie, studente di belle arti e la sua fidanzata Geraldine, che lavora in un bar biologico; Gwen, la figlia, una benpensante noiosa, che disapprova lo stile di vita della madre.

Ci sono, nei racconto due campi semantici evidenti:

1) il campo della recita, nel lavoro di simulazione dei pazienti, anche con una specie di competizione, ma anche nella vita normale:
"sceneggiata", "recitare la parte della mogliettina incapace" (vedovanza di Mrs. Donaldson come liberazione!), "Mrs Backinsale, che amava recitare a tinte forti", "una sua rappresentazione della demenza senile", "il dottor Ballantyne] teneva in grande considerazione il suo piccolo cast di attori", "performance da Oscar", "a te danno tutti i personaggi più sfiziosi" (competizione), "chiamata alla ribalta", "insolito applauso", "la nostra Meryl Streep".
In una simulazione che riguarda la comunicazione della morte di un marito alla moglie da parte di uno studente, emergono aspetti reali della vita di Mrs Donaldson, come l'esperienza della vedovanza, vissuta come liberazione dal marito noioso.

2) il campo della sessualità nel secondo lavoro di affittacamere.
La prima coppia di studenti affittuari, Laura ed Andy, propongono alla protagonista di fare la voyeur di un loro amplesso, in cambio dell'affitto che non riescono a pagare. Lei accetta, riscoprendo un nuovo aspetto della sessualità, soprattutto in rapporto alla frustrante esperienza con il marito ("l'amplesso dei Donaldson era quasi interamente muto"). Anche qui, tuttavia, emerge l'aspetto della recita. In questo caso i due studenti sono gli attori (al contrario dell'esperienza delle visite simulate) e lei è la spettatrice che osserva lo "spettacolo" della giovane coppia.
Quando arriva la seconda coppia di studenti affittuari, Ollie e Geraldine, iniziano i sospetti che la sua "storia sconveniente" fosse circolata anche nella clinica tra studenti e finti pazienti, e che la considerassero una "lasciva tardona" o, peggio una "tenutaria".
In una "simulata" si capisce che Mrs. Beckinsale è a conoscenza delle sue esperienze voyeuristiche: "E' che questa qui vuol prendersi un bel pigionante"

Questi due aspetti (recita e sessualità) in realtà si intrecciano e le simulazioni "erano state una prova, un allenamento, un'iniziazione alla spontaneità"; "lei recitava sia a casa sia al lavoro".
Infatti, anche la figlia Gwen se ne accorge: "da quando fai quel lavoro sei diventata veramente ... lassista". C'è dunque un legame tra il lavoro in clinica e il comportamento a casa. La simulazione di uno stupro da parte della seconda coppia di studenti lega strettamente il tema "recita" al tema"sessualità".
Le simulazioni la rendono libera di esprimere e anche di vivere anche nella realtà i suoi desideri sessuali.

Il secondo racconto, Mrs Forbes non deve sapere, è meno coinvolgente, ma sempre pervaso da ironia e leggerezza.

Il personaggio principale è Graham Forbes, un narciso di 28 anni, cocco di mamma, omosessuale, che si sposa con Betty Greene, una donna bruttina, che, nel corso del racconto, si rivelerà piena di risorse.
Altrettanto importante è la figura della madre, Mrs. Forbes, che adora il figlio, è molto snob, è non gradisce che Graham sposi Betty, perché non ha un bel nome, è brutta, è ebrea, non è ricca (in realtà è ricchissima e abilissima nella gestione finanziaria).
Poi c'è il padre di Graham, Edward Forbes, ballerino provetto, vittima delle ossessioni della moglie, ma che riesce a condurre piacevolmente una sua seconda vita, come rivelerà un inaspettato finale. Con la moglie e poi con la nuora usa un lessico molto osé, che scandalizza la moglie: "che ci abbiano dato dentro", "che se la sia già fatta", "una che la dà via".

Il tema di fondo di questo racconto è la falsità e l'ipocrisia. Tutti recitano e fingono:
- Graham è omosessuale, ma lo nasconde e vive una vita parallela con il nome di Toby;
- Betty recita la parte della perfetta mogliettina, ma nasconde le sue abilità
- Mrs. Forbes, la madre, recita la parte della benpensante, che finge di non sapere. Quando le viene "rivelato" da Kevin che il suo bel Graham è omosessuale "diede una bella prova d'attrice dilettante mettendo in scena la sua idea di madre affranta"
- Il padre si isola dalla moglie, ha delle storie virtuali su Internet e poi reali con la nuora
- Kevin (Gary, Trevor), il poliziotto omosessuale, amante di Graham si rivela un ricattatore e si presenta con nomi e professioni diverse (camionista, carrozziere)

Anche il tema dei nomi che i personaggi si cambiano e di cui parlano o che usano per mimetizzarsi rinvia alla debolezza delle identità.

In conclusione, ognuno inganna gli altri, nessuno è sincero, ma non c'è dramma. Molta ironia. ( )
  ren47 | Jan 7, 2018 |
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